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Messaggio del 25 marzo 2013

 

“Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a prendere fra le mani la croce del mio amato Figlio Gesù e a contemplare la Sua passione e morte. Le vostre sofferenze siano unite alla Sua sofferenza e l’amore vincerà, perché, Lui che è l’Amore, ha dato se stesso per amore per salvare ciascuno di noi. Pregate, pregate, pregate affinché l’amore e la pace comincino a regnare nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

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Messaggio 18 marzo 2013 – Mirjana

Ogni 18 marz la Madonna appare alla veggente Mirjana, lasciandole un messaggio:

“Cari figli! Vi invito a benedire il nome del Signore con fiducia totale e gioia e a ringraziarLo col cuore di giorno in giorno per il grande amore. Mio Figlio, attraverso questo amore dimostrato con la croce, vi ha dato la possibilità che tutto vi sia perdonato, cosicché non abbiate a vergognarvi, a nascondervi e per paura a non aprire la porta del proprio cuore a mio Figlio. Al contrario, figli miei, riconciliatevi con il Padre celeste perché possiate amare voi stessi come vi ama mio Figlio. Quando comincerete ad amare voi stessi, amerete anche gli altri uomini e in loro vedrete mio Figlio e riconoscerete la grandezza del suo amore. Vivete nella fede! Mio Figlio tramite Me vi prepara per le opere che desidera fare tramite voi, attraverso le quali desidera glorificarsi. RingraziateLo. In modo particolare ringraziateLo per i pastori, vostri intermediari nella riconciliazione con il Padre Celeste. Io ringrazio voi, i miei figli. Vi ringrazio.”


Il Veggente Ivan in Argentina

Dopo essersi visto annullare la sua visita in Uruguay, Ivan ha potuto testimoniare all’inizio di marzo a Buenos Aires poiché, prima della sua partenza per Roma, il Cardinal Jorge Bergoglio (il nostro caro Papa!) aveva dato il suo “via libera” per gli incontri di preghiera. Durante l’apparizione del 4 marzo, secondo Ivan, la Madonna ha pregato a lungo in aramaico, la sua lingua nativa, per ciascuno dei numerosi sacerdoti presenti ed ha donato il messaggio seguente:

“Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi alla preghiera. State vivendo un tempo nel quale Dio dà delle grandi grazie e voi non sapete accoglierle. Vi preoccupate di tutto eccetto che della vostra anima e della vostra vita spirituale. Risvegliatevi da questo mondo affaticato, dal sonno della vostra anima e dite a Dio con tutte le vostre forze: SI. Decidetevi per la santità e per la conversione. Cari figli, sono con voi e vi richiamo con tutta l’anima alla perfezione, alla santità della vostra anima e di tutto quello che fate. Grazie di aver risposto alla mia chiamata.”

Al Luna Park, pieno all’inverosimile, Ivan ha detto che la Gospa versava lacrime di sangue per i bambini abortiti.

Tratto dalla mailing list di “Enfants de Medjugorje”,  (sito internet francese: www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mailgospa.fr@gmail.com )


 

“Cari figli,

con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati.

Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso.  Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia e della salvezza a tutti coloro che non Lo conoscono.

Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere.

Vi ringrazio”.


Maria e Gesù Bambino

“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?”


Messaggio del 2 novembre 2011

«Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore è immenso, l’amore che mi conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinché tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinché possiate essere un popolo nella famiglia di Dio. Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che io non vi chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre – a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine – e che mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi guiderò. Vi invito di nuovo: pregate per i vostri pastori! Vi ringrazio».

Lettera ai giovani

“Vi scriviamo perché la nostra gioia sia perfetta…. Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati rimessi i peccati in virtù del suo Nome… Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il maligno. Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre…
Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la Parola di Dio dimora in voi, e avete vinto il maligno. Non amate né il mondo, né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza. Ma chi fa la Volontà di Dio rimane in eterno.
Figlioli, questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi… Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di traviarvi… Ed ora, figlioli, rimanete in Lui (in Gesù!) perché possiamo aver fiducia quando apparirà e non veniamo svergognati da Lui, alla sua Venuta. Se sapete che Egli è Giusto, sappiate anche che chiunque opera la Giustizia è nato da Lui”.
(Gv 2)

E ora da queste parole ispirate dallo Spirito Santo all’Apostolo San Giovanni nascono subito alcune considerazioni pratiche e proprio per i giorni nostri, e ci riguardano da vicino:

1- Voi, giovani, con la santa Confessione sacramentale, ritornate a vivere in Grazia di Dio, proprio come il giorno del vostro Battesimo. In questo modo voi oggi vincete il maligno, gli schiacciate il capo al serpente antico, a satana, che vi aveva ingannato con le tantissime sue stupide lusinghe, facendovi cadere in peccato.

2 – Figlioli, avete conosciuto Dio, per mezzo di Gesù Cristo, del suo Vangelo e della sua Chiesa, e credete in Lui: Egli è Padre per ognuno di voi.

3 – Voi siete giovani fortunati perché la Parola di Dio vi nutre e vive dentro di voi dentro al vostro cuore buono, sincero. Con La santa Parola voi siete vittoriosi contro il male, contro il diavolo che tenta sempre per portarvi al suo male perché vuole rovinarvi in questo mondo e nell’altro. E Gesù, il Pastore Buono, vi corre incontro per liberarvi, amarvi e salvarvi. Voi siete assai preziosi per Lui e gli siete cari come la pupilla dei suoi occhi, e come il Discepolo prediletto Giovanni, “quello che Gesù amava”. E assieme a lui Egli, sulla Croce, vi ha affidati tutti, uno per uno, a sua Madre, che ora è la Mamma di tutti noi, della Chiesa.

4 – Se voi amate Dio state attenti al mondo, non amatelo, perché esso è immondissimo con le sue droghe velenose, ubriachezze, sessualità senza morale e scandalosa, discoteche, musica rock con messaggi subliminali o addirittura satanica. Attenti all’idolatria dell’io orgoglioso e vanitoso, non seguite i divi, e dive e certa moda immodesta… sono tutti idoli bugiardi, inventati da satana per ingannarvi, e vi portano la male, alla rovina dell’anima e del corpo; è idolatria che allontana da Dio, dalla famiglia e dalla vera comunione spirituale con gli amici veri.

5 – Sì, questa è un’ ora decisiva per l’umanità, e voi lo avete già capito…E tutti lo sanno, anche se certuni fanno finta di non saperlo; e se qualcuno ha il coraggio giovane di dirlo, viene subito tacciato per esaltato, per apocalittico… E’ vero . Gesù è Misericordioso, ma è anche giusto, come scrive Santa Faustina nel suo Diario sulla Divina Misericordia: questo adesso è il tempo della Misericordia e della conversione, ma poi arriverà il tempo della Giustizia… E, guardate, sta avvenendo tutto proprio come ai tempi di Noè… la gente, mangiava, beveva, faceva festa, si divertiva in tutti i modi, leciti e illeciti, vendeva per fare sempre più soldi, comprava, si ubriacava, fino a quando venne il giorno del Signore… venne il diluvio universale.
Fratelli, il giorno del Signore è vicino: prepariamoci! E’ proprio per questo che la Madonna sta apparendo a Medjugorje da così tanti anni, ed appare anche in altri posti sulla faccia della terra.

6 – E stiamo entrando sempre più nel tempo dell’anticristo, che prenderà il suo posto di potere nel Nuovo Ordine Mondiale, globale… e ci sono già tanti anticristi, mediante la massoneria nera, che viene da satana: falsi profeti, sette, filosofi atei, materialisti e progressisti, teologi razionalisti, professori atei, politici senza Dio e senza coscienza, maghi, medium, streghe, cartomanti, cantanti che inneggiano a satana o che si fanno idolatrare come fossero dèi…

7- Ma verrà presto la purificazione, e sarà radicale… verrà il Fuoco dello Spirito di Dio che brucerà l’anticristo e tutto il male sulla faccia della terra,…E sarà rinnovata ogni cosa e ogni cuore di buona volontà: e sarà finalmente il Regno di Dio e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. E questo avverrà anche tramite voi e della vostra testimonianza sincera e coraggiosa di figli di Dio e di Maria, quali voi siete.

Dal sito:   http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php?t=10680


Maria Ausiliatrice

Il 24 Maggio si celebra la ricorrenza di “Maria aiuto dei cristiani” istituita da San Pio V dopo la battaglia di Lepanto e il cui culto è stato diffuso da S. Giovanni Bosco col titolo di “Maria Ausiliatrice”.
Secondo il sogno delle due colonne di S. Giovanni Bosco, saranno la Madonna e il Papa a guidare la Chiesa alla vittoria nell’attuale battaglia contro il secolarismo.

“Figuratevi – disse – di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio sopra uno scoglio isolato, e di non vedere attorno a voi altro che mare. In tutta quella vasta superficie di acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, con le prore terminate a rostro di ferro acuto a mo’ di strale. Queste navi sono armate di cannoni e cariche di fucili, di armi di ogni genere, di materie incendiarie e anche di libri. Esse si avanzano contro una nave molto più grande e alta di tutte, tentando di urtarla con il rostro, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile.
A quella maestosa nave, arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle che da lei ricevono ordini ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalla flotta avversaria. Ma il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici.
In mezzo all’immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l’una dall’altra. Sopra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: “AUXILIUM CHRISTIANORUM; sull’altra, che è molto più alta e grossa, sta un’OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: “SALUS CREDENTIUM”.
Il comandante supremo della grande nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, convoca intorno a sé i piloti delle navi secondarie per tenere consiglio [Concilio Vatic.I?] e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando sempre più la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi.
Fattasi un po’ di bonaccia, il Papa raduna intorno a sé i piloti per la seconda volta, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa.
Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portare la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte ancore e grossi ganci attaccati a catene.
Le navi nemiche tentano di assalirla e farla sommergere: le une con gli scritti, con i libri, con materie incendiarie, che cercano di gettare a bordo; le altre con i cannoni, con i fucili, con i rostri. Il combattimento si fa sempre più accanito; ma inutili riescono i loro sforzi: la grande nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta nei suoi fianchi larga e profonda fessura, ma subito spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano.
Frattanto i cannoni degli assalitori scoppiano, i fucili e ogni altra arma si spezzano, molte navi si sconquassano e si sprofondano nel mare. Allora i nemici, furibondi, prendono a combattere ad armi corte: con le mani, con i pugni e con le bestemmie.
A un tratto il Papa, colpito gravemente, cade. Subito è soccorso, ma cade una seconda volta e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio.
Senonché, appena morto il Papa, un altro Papa sottentra al suo posto. I piloti radunati lo hanno eletto così rapidamente che la notizia della morte del Papa giunge con la notizia della elezione del suo successore. Gli avversari cominciano a perdersi di coraggio.
Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un’ancora della colonna su cui sta l’Ostia, e con un’altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un’altra ancora che pende dalla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata.
Allora succede un gran rivolgimento: tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch’esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma “.

Sono questi i tempi in cui siamo chiamati in modo speciale a testimoniare, a difendere e a diffondere la fede, con i due condottieri celesti: La Madonna e il Papa.

Fonte: www.radiomaria.it


Ave Maria

 

“L’Ave Maria è il complimento più perfetto che possiate fare alla Madonna, perchè è il complimento che l’Altissimo le fede rivolgere dall’angelo per guadagnare il suo cuore. […] Anche voi vi guadagnerete il cuore della Madonna con questo complimento recitato bene.
Secondo i Santi, l’Ave Maria recitata bene, cioè con attenzione, devozione e modestia, è la nemica del diavolo. lo mette in fuga. E’ il martello che lo schiaccia. E’ la santificazione dell’anima, la gioia degli angeli, la melodia degli eletti, il cantico del Nuovo Testamento, il piacere di Maria e la gioia della SS. Trinità.
L’Ave Maria è una rugiada celeste che rende l’anima feconda; è un bacio affettuoso che diamo alla Madonna, una rosa vermiglia che le offriamo, una perla preziosa che le doniamo, una coppia di ambrosia e di nettare di vino che le porgiamo. Tutti questi paragoni sono dei santi.”

(San Luigi Maria Grignon de Montfort – “Trattato della vera devozione a Maria” n 252-253)


Guarda a Maria

 
 

Chiunque tu sia, che nell’instabilità continua della vita presente, ti accorgi di essere sballottato tra le tempeste, più che camminare sulla terra, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella, se non vuoi essere spazzato via dagli uragani. Se insorgono i venti delle tentazioni e ti incagli tra gli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria. Se sei spinto qua e là dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, dell’emulazione, guarda la stella, invoca Maria. Se l’ira, l’avarizia, la concupiscenza della carne scuotono con violenza la navicella del tuo spirito, guarda a Maria. Se, turbato per l’enormità dei tuoi peccati, cominci a precipitare nel baratro della tristezza e nell’abisso della disperazione, pensa a Maria. Maria sia sempre sulle tue labbra e nel tuo cuore: e, per impetrare il soccorso della sua preghiera, non dimenticare i suoi insegnamenti. Seguendo i suoi esempi non ti smarrirai; invocandola non perderai speranza; pensando a lei non cadrai nell’errore. Appoggiato a lei non scivolerai; sotto la sua protezione non avrai paura di niente; con la sua guida non ti stancherai; con la sua protezione giungerai a destinazione, e così sperimenterai in te stesso quanto giustamente sia stato detto: E il nome della Vergine era Maria.

 
 
S. Bernardo di Chiaravalle (1090-1153)
 

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