Archivi tag: amore

Padre

“A chi prego? Al Dio Onnipotente? Troppo lontano. Ah, questo io non lo sento. Gesù neppure lo sentiva. A chi prego? Al Dio cosmico? Un po’ abituale, in questi giorni, no?… pregare il Dio cosmico, no? Questa modalità politeista che arriva con questa cultura light … Tu devi pregare il Padre! E’ una parola forte, ‘Padre’. Tu devi pregare quello che ti ha generato, che ti ha dato la vita, a te. Non a tutti: a tutti è troppo anonimo. A te. A me. E anche quello che ti accompagna nel tuo cammino: conosce tutta la tua vita. Tutto: quello che è buono e quello che non è tanto buono. Conosce tutto. Se non incominciamo la preghiera con questa parola, non detta dalle labbra, ma detta dal cuore, non possiamo pregare in cristiano”.

(Papa Francesco nella Messa alla Casa Santa Marta, 20 giugno 2013)


Messaggio del 25 marzo 2013

 

“Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a prendere fra le mani la croce del mio amato Figlio Gesù e a contemplare la Sua passione e morte. Le vostre sofferenze siano unite alla Sua sofferenza e l’amore vincerà, perché, Lui che è l’Amore, ha dato se stesso per amore per salvare ciascuno di noi. Pregate, pregate, pregate affinché l’amore e la pace comincino a regnare nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”


Le prove

 

“Tuttavia, Signore, tu sei nostro padre; noi siamo l’argilla e tu colui che ci formi; noi siamo tutti opera delle tue mani”
( Isaia 64,8 )


La perla preziosa



“Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.  Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra”

 Ho camminato e girato nel mondo
per ogni dove e non sono contento
ho avuto e comprato le cose più belle
ma stanno invecchiando insieme alla pelle
sentivo nel cuore il dolore del mare
batteva gli scogli ma non c’era amore
romantico il vento faceva sognare
ma il sogno svaniva e restavo a pensare.

Giro, giro e girerò
finchè un giorno troverò
qualcosa che mi darà pace
e questo cuore sazierò
dietro i monti e dietro il mare
quanto c’è da camminare
“cuore mio che devo fare
per poterti accontentare”

Ho camminato restando seduto
ho inseguito la vita ma sono invecchiato
lavoro, lavoro di notte e di giorno
e a volte mi chiedo perchè non mi fermo
ho comprato l’amore, cantato poesie
ho dato a una donna le mie gelosie
ho speso la vita a comprare carezze
avrei fatto meglio a cercare certezze

Ma girando troverò
stoffe d’oro e fiori blù
finchè un giorno comprerò
qualcosa che non muore più
dietro i monti dietro il mare
quanto c’è da camminare
il mio cuore è sempre inquieto
lui non si accontenta mai.

Ho visto un uomo e mi sono fermato
aveva una perla e mi sono perduto
splendeva e brillava di luce diversa
persino il mio cuore ci ha perso la testa
ho preso di corsa la strada di casa
ho fatto un fagotto dell’oro e i gioielli
e per averla ho venduto ogni cosa
persino la casa e i vigneti più belli

Voglio, voglio quella perla
solo io so quanto vale
se anche voi l’aveste vista
capireste non c’è uguale
prendereste a calci il mondo
tutte le sue vanità
è la perla della vita
e mi da la libertà.

Voglio, voglio quella perla
(costa troppo lascia stare)
voglio voglio quella perla
(chiede in cambio la tua vita)
chiede in cambio la mia vita
ma mi da l’eternità
voglio, voglio quella perla
(è la perla della vita)
è la perla della vita
e mi da la libertà


“L’amore vigila;
anche nel sonno, non s’abbandona;
affaticato, non è prostrato;
legato, non si lascia costringere;
atterrito, non si turba.
Erompe verso l’alto e procede sicuro, come fiamma viva, come fiaccola ardente”
(Imitazione di Cristo)

Gesù Amore


Gesù


Awesome God

Our God is an awesome God
He reigns from heaven above
With wisdom, power and love
Our God is an awesome God

——————————————————–

Il nostro Dio è un Dio grandioso 
Egli regna da lassù nel Cielo
Con sapienza, potenza e amore
Il nostro Dio è un Dio grandioso


  AMAMI COME SEI

“Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo: – so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: “Dammi il tuo cuore, amami come sei…”. Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami… come sei.., Voglio l’amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? non sono io l’Onnipotente ? E se ml piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei… e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l’amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l’amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: “Gesù ti amo”. Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m’importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai … perché ti ho creato soltanto per l’amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va…”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: