Cap. 13

CAPITOLO 13

(La vita di Maria secondo le rivelazioni di A. K. Emmerick)

155 – La croce della Vergine

Vedo dodici persone celebrare la Santa Messa vicino al letto della Beata Vergine. Inginocchiata accanto al suo capezzale c’è una donna che aiuta Maria ad alzarsi di tanto in tanto. Nel corso della giornata vidi questa donna propinare alla Madonna un succo medicamentoso da una tazza. Adagiata vicino al letto della santa Moribonda c’era la croce a forma di Y. La Madonna era vissuta quattordici anni e due mesi dopo l’Ascensione di Cristo al Cielo.

La Veggen te, mentre si addormentava, intonò con tono sommesso e raccolto alcuni inni intorno alla Madre di Dio. Quando si destò il mattino seguente e le domandai che cosa cantasse, ella mi rispose ancora assonnata: "Sono andata in processione con quella Signora… ora se n’è andata!". Il giorno dopo spiegò il motivo di questo canto.

"Verso sera seguii, in una visione, due compagne di Maria Santissima. Facemmo il giro della Via Crucis dietro la casa di Efeso. Mi ero aggregata a loro in silenzio; improvvisamente fui rapita in estasi e incominciai a cantare con le pie donne. Poi tutto disparve".

Comunicazioni del 13 agosto 1821

Anche oggi ho assistito al servizio divino in casa della Madonna. Ho visto la Santa Vergine levarsi più volte per sorbire dal piccolo cucchiaio il succo contenuto nella tazza.

Alla sera, verso le sette, l’estatica pronunciò le seguenti parole nel sonno:

"Passando per Roma, è arrivato dalla Spagna anche Giacomo

il Maggiore. Lo accompagnano tre discepoli, tra i quali Simone Cremensear. Come tutti gli altri Apostoli, sono giunti assai stanchi".

156 – Le prime chiese – Gli Apostoli convocati ad Efeso per ispirazione divina

Gli Apostoli accorsero dalle diverse parti del mondo ad Efeso per stringersi attorno al capezzale di Maria Santissima; furono avvertiti dagli Angeli nelle regioni dove stavano fondando la Chiesa di Cristo. Essi avevano eretto piccole chiese per annunciare il Vangelo nelle zone pagane del mondo. Ho visto molte di queste chiese primitive costruite con rami intrecciati e strati di fango, tutte avevano nella parte posteriore la stessa forma circolare della casa di Maria ad Efeso. In questi luoghi di culto vi era collocato un altare dove si offriva il Santo Sacrificio. Penso che gli Apostoli non avrebbero potuto giungere fino ad Efeso senza la misteriosa assistenza del mondo celeste. Li ho visti più volte passare attraverso folle umane senza essere scorti. Essi nemmeno ebbero coscienza di godere questa protezione, sebbene operassero miracoli presso i popoli pagani e selvaggi. I miracoli che vidi erano in rapporto ai bisogni elementari degli uomini, di specie diversa da quelli di cui ci parla la Sacra Scrittura. Pietro e Mattia si trovavano allora vicino ad Antiochia; Andrea, che aveva sofferto la persecuzione a Gerusalemme, non era lontano da loro. Vidi una figura luminosa avvicinarsi a Pietro e svegliarlo. Lo prese per la mano e gli disse che doveva recarsi in fretta dalla Madre di Dio. Pietro, che era indebolito dalla vita e dall’età, si mise a sedere per ascoltare bene le parole dell’Angelo. Appena questi scomparve, l’Apostolo si alzò, indossò la cintura e il suo mantello, prese il bastone e partì. Taddeo e Simone, che frattanto avevano ricevuto la convocazione in Persia, incontrarono Pietro e insieme si recarono al capezzale della Madonna. Vidi pure Tommaso: egli si trovava nel cuore dell’India, più lontano di tutti da Efeso. Lo vidi in una capanna di bambù, assorto in preghiera; poi l’ho visto navigare su un fragile battellino con un discepolo tartaro da lui convertito. Tommaso giunse in ritardo al capezzale della Vergine, arrivò solo dopo la morte di Maria. Egli si era spinto per la sua missione fino in Russia, attraversando la Cina e giungendo in Tartaria; infine si era recato in India. L’Apostolo trovò la morte nel martirio, fu trafitto da una lancia in India. Una pietra sulla quale egli aveva pregato ogni giorno portava impresse le tracce delle sue ginocchia. Nel tempo in cui la Madonna stava per lasciare il mondo, Giovanni risiedeva a Gerico ma si recava spesso ad Efeso. Bartolomeo era ad occidente del mar Rosso, in Asia. Era un bell’uomo, assai destro: colorito bianco, fronte alta, occhi grandi, capelli neri e ricci; barba corta, nera e ricciuta, divisa in due fiocchi. Bartolomeo aveva appunto convertito un re con tutta la famiglia quando fu trucidato da un fratello del re divenuto cristiano. Non vidi dove si trovasse Giacomo il Minore quando fu chiamato ad Efeso. Egli era assai bello ed aveva grande somiglianza con nostro Signore, motivi per cui era chiamato da tutti i discepoli "il fratello di Gesù". Solo Paolo non fu chiamato perché non aveva vincoli di parentela o di amicizia con la Santa Famiglia.

157 – Ultime disposizioni, il trapasso e l’affidamento delle Reliquie di Maria Santissima

Durante queste contemplazioni avevo con me alcune reliquie degli Apostoli e delle sante donne. Palpando le medesime vedevo apparire al mio spirito queste sante persone. Tommaso non entrava nella visione della santa morte della Vergine, lo vedevo invece in viaggio. Lui era il dodicesimo che mancava.

Comunicazioni della Veggente del 14 agosto 1821

Vidi l’ancella della Vergine affranta dal dolore; si aggirava per la casa in cui regnava la più profonda tristezza. La morte si accostava visibilmente alla Madonna; Ella riposava sul suo giaciglio nell’attesa trepidante di ricongiungersi col Figlio. Il velo che copriva la sua testa era rialzato sulla fronte, Ella l’abbassava sul viso quando parlava agli uomini; anche le sue mani erano scoperte quando era sola. Per tutto questo tempo continuò a nutrirsi solo con qualche cucchiaio di quel succo giallo. Giunta la sera, la Santa Vergine, conformemente alla volontà di Gesù, si dispose a congedarsi e a benedire gli Apostoli, i discepoli e le pie donne. La vidi seduta sul letto, bianchissima in voito. La sua stanza era aperta da tutti i lati. Maria Santissima pregò; poi benedì separatamente ogni Apostolo toccandogli la mano. Infine parlò a tutti insieme. Poi Ella diede a Giovanni le disposizioni da prendere per il suo corpo, incaricandolo di dividere le sue vesti tra l’ancella e una giovinetta che spesso le era vicina. Vidi Pietro che le si avvicinò con un rotolo di carta per scrivere. Poi la Santa Vergine indicò col dito un grosso armadio contenente le sue vesti; allora potei vederle ed esaminarle tutte. Compresi profondamente i significati spirituali racchiusi in esse. Essendosi gli uomini ritirati nella parte anteriore della casa, le donne vennero ad inginocchiarsi dinanzi al letto di Maria per essere benedette a loro volta. Vidi la Santa Vergine abbracciare una delle pie donne che si chinava su di lei. Pietro, con un magnifico paramento sacerdotale, celebrò la Santa Messa. Fu simile a quella che egli celebrò subito dopo l’Ascensione di Cristo nella chiesa della piscina di Betsaida. Pietro aveva appena iniziato la cerimonia che vidi giungere Filippo, arrivava dall’Egitto con un discepolo e si precipitò subito al capezzale della Madre di Dio per riceverne la benedizione. Intanto Pietro terminò la cerimonia, consacrando e ricevendo egli stesso il Corpo del Signore. L’aveva distribuito agli Apostoli, ai discepoli e a tutti i fedeli li presenti. Maria non poteva vedere l’altare, ma finché durò la cerimonia rimase assisa sul suo letto assorta in meditazione. Vidi che Pietro, dopo aver dato il Santissimo Sacramento a tutti gli Apostoli, si avviò dalla Vergine per darle per l’ultima volta il Pane Eucaristico e l’Estrema Unzione. Si svolse allora la cerimonia finale di commiato dalla Madonna: tutti gli Apostoli accompagnarono Pietro in processione solenne. Precedeva il corteo Taddeo con l’incensorio; seguiva Pietro con l’Eucaristia nel vaso a forma di croce; veniva poi Giovanni che aveva in mano un piatto sul quale c’era il Calice col prezioso Sangue e alcune scatole. il Calice era simile a quello della santa Cena. L’ancella di Maria Santissima aveva portato presso il letto della Madonna il tavolo, adibito ad altare, coperto dalle tovaglie cultuali sul quale erano lumi e candelabri accesi. La Vergine, senza proferire parola, continuava a guardare in alto rapita in estasi profonda. Era pallidissima ed immobile. Pietro La unse con gli oli santi, sul viso, sulle mani, sui piedi e sul costato, dove la sua veste aveva un’apertura, così non ebbe bisogno di venir scoperta; infine le diede la Santa Comunione. Frattanto gli Apostoli recitavano sottovoce le preghiere. In quel momento vidi un bagliore di luce celeste invadere Maria, avvolgerla tutta ed entrare nel suo corpo. Poi la Vergine cadde in un’estasi profonda. Solo alcune donne erano rimaste presso di Lei perché gli Apostoli erano tornati sull’altare. Più tardi questi ultimi, insieme ai discepoli, tornarono intorno al letto di Maria per pregare. Ebbi frattanto un’altra visione stupenda: il tetto della stanza della Madonna non esisteva più e dal Cielo aperto scesero numerose figure di Angeli. Tra questi si stagliò una Via luminosa che guidava fino alla Gerusalemme celeste. Allora vidi la Madonna stendere le braccia verso quella Via, subito due Cori di Angeli su nubi splendenti avvolsero la sua anima separandola dal Santo Corpo, il quale ricadde inanimato sul letto con le braccia incrociate sul petto. Seguii la sua Santissima Anima che, accompagnata da numerosi Cori angelici, salì nella Gerusalemme celeste e assurse al trono dell’adorabile Trinità. Qui le andarono incontro con grande venerazione tutte le anime dei Patriarchi dell’antichità. Vidi tra queste Gioacchino, Anna, Giuseppe, Elisabetta, Zaccaria e Giovanni Battista. Poi vidi pure Gesù che, accogliendoLa con il suo amore divino, le porse tra le mani uno scettro e le mostrò la terra sotto di Lei, come per conferirle un potere speciale. Così vidi entrare la Madonna nella Gloria celeste, mentre tutto ciò che era sulla terra intorno a Lei scomparve ai miei occhi. Forse Pietro, Giovanni e alcuni discepoli ebbero la stessa visione perché non potevano distogliere lo sguardo dal Cielo. La maggior parte di loro erano inginocchiati. Vidi una luce intensa inondare di splendore il Cielo e la terra come nel giorno dell’Ascensione di Cristo. Quello fu il momento in cui Maria Santissima, più bella che mai, assurse al Cielo seguita da molte anime liberate dal Purgatorio. Anche oggi, nell’anniversario della sua morte, ho visto numerose anime assurgere al Paradiso. Molte anime entrano in Cielo ogni anniversario della morte della Madonna. A questa grazia sarebbero ammesse anche quelle dei suoi devoti. Quando rivolsi lo sguardo sulla terra vidi il Corpo della Santa Vergine riposare al suo posto, illuminato di splendore, col volto fiorente soffuso di un tenue sorriso, le pupille chiuse e le braccia incrociate sul petto.

158 – Le esequie – Il sepolcro della Santa Vergine

Quando la Santa Vergine lasciò il Santo Corpo era l’ora stessa in cui era spirato il Salvatore. L’ora nona. Mentre vedevo gli Apostoli, i discepoli e le pie donne pregare, percepii un gran movimento in tutta la natura, come nella notte in cui nacque Gesù Cristo. Vidi le pie donne appoggiare sul santo cadavere una coperta, gli Apostoli ed i discepoli si prostrarono nella parte anteriore della casa. Il fuoco sul focolare fu coperto, le suppellettili furono radunate tutte in un angolo e coperte. Le donne si velarono e sedettero a terra nel vestibolo della camera di Maria; sedute e in piedi intonavano con profonda tristezza gli inni funebri. Gli uomini si erano coperti il capo col cappuccio e celebrarono una cerimonia funebre: due di loro inginocchiati, uno al capo e l’altro ai piedi delle sante Spoglie, pregavano senza sosta per un certo tempo, poi venivano sostituiti da altri due, e così via. Ho visto quattro volte gli Apostoli darsi il cambio presso il Santissimo Corpo. La figlia di Veronica, la madre di Giovanni Marco e numerose donne prepararono il Corpo alla sepoltura. Secondo l’uso ebraico avevano portato erbe aromatiche e balsamo per imbalsamare il Santo Corpo. Vidi Matteo e Andrea recarsi all’ultima stazione della Via Crucis di Maria, cioè a quella cavità che rappresentava il Sepolcro di Cristo. Essi ampliarono la fossa, per far riposare in questo luogo il Corpo della Santa Vergine. La caverna del sepolcro non era spaziosa come quella vera di Cristo, un uomo di media statura vi poteva stare appena in piedi senza curvarsi. All’ingresso il terreno si abbassava e il letto funebre aveva un incavo corrispondente alla forma di un corpo umano. Dopo aver lavorato duramente, i due Apostoli collocarono una porticina. In-torno alla grotta vi era un giardino, simile a quello del Santo Sepolcro. Una croce era stata scolpita su un masso. Giunsero molte donne per disporre definitivamente il Santo Corpo della Madre di Dio alla sepoltura. Esse si servivano di fiaccole per illuminare l’operazione, mentre gli Apostoli pregavano in coro nel vestibolo. La Madonna era rimasta coperta soltanto con una lunga camicia di lana. Le tagliarono le belle ciocche per tenerle come reliquie. Vidi due donne lavare le sante spoglie, credo che avessero nelle mani una spugna. Con rispettoso timore e venerazione il Corpo fu tutto lavato, ogni parte dopo essere stata lavata veniva subito ricoperta; il Santo Corpo rimase sempre coperto e le donne ebbero cura assoluta di non far mai apparire la più piccola nudità. Vidi il bacino dell’acqua vuotato in una fossa presso la casa e venir di nuovo riempito con acqua fresca. Alla fine le sacre Spoglie furono rivestite di una nuova veste e collocate su un tavolo. La Madonna fu interamente fasciata, tranne la testa, il petto, i piedi e le mani. Dopo la Messa solenne pronunciata da Pietro, e dopo che il Santissimo Sacramento fu distribuito a tutti, vidi Pietro e Giovanni, ancor vestiti con i paramenti solenni, entrare nella camera mortuaria. Giovanni portava un vaso d’unguento; Pietro, mentre recitava le preghiere d’uso, vi immerse il pollice della mano destra e unse la fronte, il centro del petto, le mani e i piedi di Maria Santissima. Sulla fronte e sul petto le fece il segno della croce. Questa però non era l’Estrema Unzione, che Maria aveva già ricevuto ancora in vita, ma credo che fosse una dimostrazione d’onore resa al Santo Corpo, simile a quella praticata anche in occasione della sepoltura del Redentore. Quando le donne ebbero finito l’imbalsamazione, Le incrociarono le braccia, avvolsero il cadavere stretto nelle fasce e poi Le stesero sul volto un gran sudano trasparente, il quale appariva bianco splendente tra le erbe aromatiche. Deposero allora il Santo Corpo nella bara, simile ad un letto di riposo. Era una tavola con un bordo poco elevato, e un coperchio rigonfio e molto leggero. Le misero sul petto una corona di fiori bianchi, rossi e celesti, simbolo della verginità. Tutti quindi si inginocchiarono, versando copiose ma silenziose lacrime. Poi toccandoLe le mani, come per rivolgerle l’ultimo saluto, coprirono con un velo il viso santo e chiusero il coperchio della bara. Sei Apostoli ne portarono il peso sulle spalle mentre gli altri Apostoli, i discepoli, le pie donne e tutti gli altri aprivano e chiudevano il corteo funebre. Vidi Giacomo il Minore, Bartolomeo e Andrea, Taddeo, Mattia e un altro che non ricordo, portare la bara. La sera era già calata e il corteo si illuminava alla luce di quattro torce. Il cammino era diretto verso la Via Dolorosa. La bara fu posta nella tomba da quattro uomini. Poi, tutti, ad uno ad uno vollero entrare, piangere, accomiatarsi ancora una volta e lasciare fiori ed aromi alla Madre di Dio. Molti rimasero inginocchiati nella più profonda tristezza. Quando il tributo di lacrime e di preghiere fu lasciato in misura abbondante, era già notte inoltrata e gli Apostoli chiusero l’entrata del Sepolcro. Tutto era finito. L’ingresso fu occultato con una grande siepe intrecciata da diversi verdeggianti arbusti, parte fioriti e parte carichi di bacche. Fecero infine passare ai piedi della siepe l’acqua di una vicina sorgente. Così in breve non si potè più scorgere traccia dell’ingresso. Separatamente presero tutti la via del ritorno, tranne alcuni che rimasero vicino al Sepolcro per la preghiera notturna. Scendendo dalla Via Dolorosa molti si fermavano a pregare lungo il cammino.

159 – Assunzione della Madonna al Cielo

Mentre alcuni Apostoli e numerose sante donne erano assorti in preghiera e intonavano cantici sacri nel giardino dinanzi alla grotta celata, vidi ad un tratto una gloria formata da tre Cori d’An-geli e di anime buone che circondavano un’apparizione: Gesù Cristo, con le sue Piaghe risplendenti di luce intensa era vicino all’Anima di Maria Santissima. I Cori angelici erano formati da fanciulli, tutto era indistinto poiché appariva solo in una grande forma di luce. Vidi però l’Anima della Santa Vergine seguire l’Immagine di Gesù, scendere con il Figlio per la rupe del Sepolcro, e subito dopo uscirne con il proprio Corpo risplendente fra torrenti di viva luce, quindi La vidi risalire col Signore e con tutta la gloria angelica verso la Gerusalemme celeste. Dopo di che disparve ogni splendore ed il Cielo silenzioso e stellato tornò a chiudersi sopra la terra. Vidi che le pie donne e gli Apostoli si gettarono col volto a terra, poi guardarono in alto, con stupore e profonda venerazione. Vidi pure che alcuni, mentre facevano ritorno alle proprie case pregando, nel passare dinanzi alle stazioni della Via Crucis, si erano fermati improvvisamente per contemplare stupiti la scia di luce sulla rupe del Sepolcro. Con questo prodigio il Santo Corpo della Madre di Dio fu Assunto al Cielo. Allora gli Apostoli si ritirarono. Essi meditarono e riposarono in rudimentali capanne da loro stessi costruite fuori della casa della Santa Vergine. Alcune donne invece, rimaste ad aiutare l’ancella in casa, si erano coricate nello spazio dietro al focolare, dove l’ancella di Maria Santissima aveva sgombrato ogni cosa. L’oratorio appariva sgombro ed era come una piccola cappella, nella quale gli Apostoli pregarono e celebrarono la Santa Messa il giorno dopo. Al mattino, mentre gli Apostoli pregavano in casa, vidi giungere Tommaso con due discepoli: Gionata e un altro molto semplice, che veniva dal paese dove aveva regnato il più lontano dei Re Magi. Tommaso, appena appresa la notizia della morte di Maria Santissima, pianse come un fanciullo e s’inginocchiò con Gionata davanti al giaciglio della Vergine. Le donne frattanto si erano ritirate e l’altro discepolo, seguendo le istruzioni di Tommaso, attendeva fuori della casa. Vidi i nuovi arrivati pregare per molto tempo nella stessa posizione. Gli Apostoli, appena terminate le loro preghiere, li rialzarono, li abbracciarono e diedero loro il benvenuto offrendo pane, miele e qualche altro rinfresco nel vestibolo della casa. Poi, tutti insieme, si raccolsero ancora in preghiera. Tommaso e Gionata espressero quindi il desiderio di visitare il Sepolcro della Santa Vergine; allora gli Apostoli, e tutti gli altri, accesi i lumi che erano preparati sulle aste, si recarono al Sepolcro percorrendo la Via Crucis. Non parlarono molto ma meditarono profondamente alle singole stazioni i patimenti del Signore e il dolore della sua Santa Madre. Arrivati alla caverna del Sepolcro s’inginocchiarono tutti, poi Tommaso e Gionata si diressero frettolosamente all’entrata della grotta, Giovanni li seguì. Due discepoli scostarono i rami degli arbusti che la nascondevano; i due Apostoli entrarono con Giovanni e s’inginocchiarono con rispettoso timore dinanzi al letto sepolcrale della Vergine. Allora Giovanni si avvicinò alla bara e, dopo aver slegato le strisce, aprì il coperchio. Si avvicinarono con le fiaccole e, con profonda commozione, osservarono che le lenzuola funerarie erano vuote, sebbene conservassero la figura del prezioso Santo Corpo. Giovanni gridò forte agli altri: "Venite e guardate il miracolo! Il Santo Corpo non c’è più". A due, a due, entrarono tutti nell’angusta grotta e constatarono che le lenzuola mortuarie erano vuote. Come ad un solo comando, tutti, qua e là, fuori e dentro la grotta, s’inginocchiarono rapiti dalla più profonda commozione, invocando la dolce Madre. Allora si rammentarono di quella nube bianca e luminosa che avevano visto librarsi in alto subito dopo la sepoltura della Madonna. Vidi Giovanni raccogliere con profondo rispetto i panni fune-rari della Santa Vergine dal sarcofago. Li piegò, li dispose insieme e li prese con sé dopo aver calato il coperchio sulla bara ed averla assicurata con i legacci neri. L’ingresso fu chiuso di nuovo con gli arbusti e tutti percorrendo ancora la Via Dolorosa, pregarono i Salmi. Vidi Giovanni deporre con rispetto le lenzuola sul tavolo, dinanzi all’oratorio della Vergine. Li vidi pregare, mentre Pietro meditava in disparte, forse per prepararsi alla Santa Messa. Infatti dopo poco Pietro celebrò l’Ufficio solenne dinanzi all’oratorio di Maria Sanhssrma. Gli altri cantavano in coro. Vidi gli Apostoli ed i discepoli raccontarsi le esperienze e tutto quello che succedeva durante la loro missione nel mondo per l’evangelizzazione dei popoli. In quel periodo fecero molti esercizi di devozione. Poi i discepoli si congedarono per ritornare tutti ai loro compiti. Nella casa di Maria Santissima quindi rimasero solo gli Apostoli, Tommaso, il suo servo fedele e Gionata. Li vidi intenti per alcuni giorni ad abbellire la Via Crucis: tolsero le erbacce e al loro posto piantarono fiori e belle piante; pulirono ed abbellirono il giardino; tracciarono una nuova via intorno alla sommità della collina e praticarono nella roccia un’apertura, attraverso la quale si poteva vedere il letto sepolcrale in cui aveva riposato la Madre di Gesù Cristo. Infine eressero sulla grotta del sepolcro una cappelletta con un piccolo altare, dietro al quale sospesero un drappo ricamato con l’immagine della Madonna. Era un lavoro molto semplice in cui la Madre di Dio veniva rappresentata nella sua veste festiva di colore nero, turchino e rosso. La casa di Maria Santissima fu trasformata in una chiesa, vi si svolse la Santa Messa nella quale tutti pregarono in ginocchio con le mani protese in alto, verso il Cielo. L’ancella e alcune donne rimasero ad abitare la casa con due discepoli, uno di questi era un pastore nativo delle rive del Giordano. Gli abitanti della santa casa ebbero il compito di occuparsi della direzione spirituale dei fedeli dei dintorni. Gli Apostoli quindi si separarono: Bartolomeo, Simone, Giuda, Taddeo, Filippo e Matteo partirono per ritornare dov’era la missione di Dio. Gli altri percorsero insieme la Palestina e poi si separarono. Giovanni rimase ancora qualche tempo nella casa. Molte donne e discepoli ritornarono a Gerusalemme dove Maria di Marco fondò una comunità claustrale di venti donne.

Il 22 agosto Anna Caterina Emmerick così concluse le visioni sulla vita della Madre di Dio:

"Solo Giovanni si trova nella casa della Madonna, tutti gli altri se ne sono già andati. Egli, secondo la volontà della Santa Vergine, divise le sue vesti fra l’ancella e l’altra donna. Fra quelle preziose vesti ve n’erano ancora alcune donate dai Santi Magi. Ne vidi due bianchissime come la neve, mantelli assai lunghi, alcuni veli, come pure delle coperte e dei tappeti; anche quella veste a strisce che Maria indossò a Cana e durante la Via Crucis di Gerusalemme. Posseggo una breve lista di tutti i vestiti della Madonna. Alcune di queste magnifiche reliquie si conservano ancora nella Chiesa, come per esempio quella bella veste nuziale color celeste, trapuntata in oro e coperta di rose, con la quale si fece un paramento per la chiesa di Bethesda in Gerusalemme. Maria Santissima ha indossato quella veste soltanto il giorno delle nozze. A Roma vengono custoditi alcuni indumenti della Madonna come sacratissime reliquie". Tutta questa storia, le vicende ed i viaggi si compirono nel segreto di una vita silenziosa, forgiata nell’amore e nel dolore, che non conosceva l’inquietudine e l’agitazione dei nostri giorni.

Nota finale:

Deponiamo umilmente anche quest’altra raccolta di visioni di Suor Emmerick ai piedi della Beata Vergine Maria, invocandone l’infinita misericordia per tutti noi peccatori. Concludiamo rivolgendo un pensiero a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori con la contemplazione della sua magnifica Preghiera a Maria Santissima, affinché interceda per noi. Egli che certamente è assiso alla luce della Madre Divina. Il Traduttore

Preghiera a Maria Santissima

Da recitare ogni giorno alla fine della visita alla Madre di Dio.

Santissima Vergine Immacolata e Madre mia, Maria. Tu sei la Madre del mio Signore, la Regina del mondo, l’Avvocata, la Speranza, il Rifugio dei peccatori. Io, il più miserabile di tutti, ricorro oggi a Te. O grande Regina, Ti venero e Ti ringrazio per le grazie che mi hai donato finora e specialmente per avermi liberato dall’inferno che ho meritato tante volte. Ti amo, Signora amabilissima, e sono così infiammato d’amore per Te che Ti prometto di volerTi sempre servire e di fare quanto mi è possibile perché anche gli altri Ti amino. O Madre di Misericordia, ripongo in Te tutte le mie speranze, tutta la mia salvezza. Ti prego, accettami come Tuo servo e accoglimi sotto il Tuo manto e, poiché sei così potente con Dio, liberami da tutte le tentazioni oppure ottienimi forza di vincerle fino alla morte. A te chiedo il vero amore a Gesù Cristo e con il Tuo aiuto spero di fare una buona morte. Madre mia, per il Tuo Amore a Dio Ti prego di aiutarmi sempre, ma soprattutto nell’ultimo istante della mia vita. Non lasciarmi finché non mi vedrai salvo in Cielo a benedirTi ed a cantare le Tue misericordie per tutta l’eternità.

Amen. Così spero, così sia.

Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/visioni/emmerick///lavitadellamadonna/index.php

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